MUSICA PER STARE BENE
"Solo la musica con il suo fascino può placare un animo inquieto e dar pace a una mente agitata". Così si espresse circa 300 anni fa un commediografo inglese. Secoli prima, antichi scritti greci sostenevano che "l'educazione musicale è uno strumento dei più potenti, perché ritmo e armonia penetrano nei recessi dell'anima".
Tramandata sia dagli sciamani dell'America precolombiana sia dai popoli d'oriente oggi la "terapia armonica" viene riscoperta in tante varianti. Essa è un antico metodo per favorire l'autoguarigione e sostiene che il benessere è una questione di suoni: le vibrazioni dei suoni riequilibrano energie fisiche e stati emotivi. Questo è il principio base delle tecniche legate a musica, canti, preghiere e mantra.
Per citare le parole di una terapeuta, "gli atomi delle cellule di ogni essere vivente vibrano perché sono forme di energia. Ossa, organi, tessuti e sistema nervoso hanno una frequenza di risonanza: è come se ogni più piccola particella del corpo suonasse una sua propria musica, componendo insieme un'armonia che, se viene rotta da stress, traumi o altro, si traduce in malessere."
Si tratta quindi di "accordare" il corpo con suoni puri, dall'alto potere vibrazionale, che allontanano il malessere e aiutano a ritrovare l'energia, l'equilibrio e il buon umore.
E' da molto tempo risaputo il forte effetto della musica o dei suoni sull'umore e l'inconscio delle persone, effetto che può essere positivo, rilassante o energizzante, oppure negativo e devastante.
Non c'è dubbio che la musica possa influire sulla mente e sul cuore, e può essere usata per influenzarli sia in bene che in male. Ad esempio, si ritiene che facendo sentire ai bambini piccoli certi tipi di musica si contribuisca al loro sviluppo intellettuale ed emotivo. A volte l'effetto della musica su pazienti affetti da malattie neurologiche che provocano difficoltà motorie è sorprendente.
D'altra parte certi genitori hanno visto i propri figli adolescenti incupirsi e diventare antisociali dopo aver ascoltato regolarmente musica degradante.
Musica e linguaggio sono due prerogative degli esseri umani. Sono due aspetti del nostro bisogno di comunicare. Si potrebbe dunque dire che, come avviene con il linguaggio, quando la musica "parla" le nostre emozioni "ascoltano".
Ciò che udiamo ci coinvolge emotivamente più di quello che vediamo. Un esempio? La semplice vista di un animale ferito o di una persona che soffre in silenzio può lasciarci quasi indifferenti. Ma se questi comincino a urlare, in genere la scena ci turba profondamente.
La musica ha il potere di suscitare sentimenti ed emozioni in maniera rapida ed efficace. Quello che in un libro richiederebbe molte frasi per essere descritto, nella musica spesso può essere trasmesso con un'unica battuta o con un solo accordo.
Tenendo quindi conto che la musica è una forza più potente di quanto possiamo immaginare, per evitare di contaminare o incupire la mente e il cuore, bisogna essere molto selettivi nella scelta della musica!
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